Si pubblica il provvedimento del  Tribunale di Sorveglianza contenente nuove disposizioni circa l’adozione di misure:
1) a decorrere dal 16.11.20 e fino al 31.12.20 tutti i procedimenti a carico di soggetti
liberi in udienza ‘partecipata’ (ad esclusione dunque dei procedimenti collegiali de
piano viceversa trattati in camera di consiglio non partecipata) nei procedimenti di
sorveglianza pendenti presso il Tribunale e presso l’Ufficio di sorveglianza di Firenze
o
verranno rinviati d’ufficio a data successiva al 31.12.20, con provvedimento ‘fuori
udienza’, disponendo nuova citazione con fissazione di altra udienza al termine del
periodo in oggetto; il procedimento non verrà pertanto chiamato in udienza ed è
rinviato d’ufficio a nuovo ruolo;
2) verranno viceversa obbligatoriamente trattati, e dunque sono esclusi dal rinvio, i
seguenti procedimenti:
a) quelli riguardanti le misure di sicurezza anche non detentive (REMS, Casa di cura e
custodia o di lavoro, libertà vigilata, espulsione);
b) quelli riguardanti soggetti ammessi in via provvisoria a misure alternative
(affidamento in prova ordinario e terapeutico, detenzione domiciliare) o comunque
sottoposti a misura alternativa (detenzione domiciliare, esecuzione pena al domicilio
ex 1. 199/10 o semilibertà) e a rinvio della pena ex am. 146 e 147 c.p. nonché agli arresti
domiciliari esecutivi ex art. 656 co. 10 c.p.p.;
c) quelli riguardanti soggetti comunque. e a qualsiasi titolo, detenuti;
3) la partecipazione all’udienza del detenuto è assicurata mediante collegamento
‘Teams’ o ‘Skype for Business’ come da provvedimento del Direttore Generale DGSIA
del 2.11.20 ti. 10632.ID ed è assicurata la fonia riservata con il difensore tramite
apparecchio fisso a disposizione nella camera di consiglio adiacente all’aula;
4) la partecipazione all’udienza del difensore che sia residente o abbia il domicilio al di
fuori del distretto della Corte d’Appello di Firenze è assicurata, previa richiesta da parte
del difensore da inviare inderogabilmente all’indirizzo [email protected]
con almeno 3 giorni di anticipo rispetto alla data dell’udienza, esclusivamente
mediante collegamento ‘Teams’ o altro applicativo (ove possibile), da indicare
espressamente nell’istanza unitamente al proprio indirizzo di posta elettronica ed a un
numero di cellulare ove poter essere contattati anche in via d’urgenza; la richiesta verrà
sottoposta in tempo utile al Pubblico ministero per il preventivo consenso alla
partecipazione da remoto del difensore nello specifico procedimento;
5) si provvederà, ove possibile, agli scaglionamenti ad orari fissi dei procedimenti da
chiamare alla medesima udienza allo scopo di consentire anche tra i giudici relatori gli
opportuni distanziamenti in aula;
6) le udienze si svolgeranno obbligatoriamente a porte chiuse anche nei residui casi in
cui sarebbe consentita la partecipazione del pubblico;
7) ai sensi dell’art. 24 co. 4 DL 137/20 è autorizzata la trasmissione c/o il deposito delle
istanze e di ogni altro atto “comunque denominato” (comprese impugnazioni.
opposizioni, reclami ed appeffi) per via telematica all’indirizzo PEC dell’ufficio come
individuato con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e
automatizzati e pubblicato sul Portale dei servizi telematici del 9.11.20 n. 107911D
depositoattipenali.tribsorv.flrenzegiustizia.ite
depositoattipenali.uffsorv.firenzegiustizia.it
e con le modalità ivi previste (tra cui, ad es., in formato PDF con sottoscrizione con
firma digitale e con la dimensione massima di 30 MGB); in attesa della piena
attuazione del nuovo regime di trasmissione atti ai nuovi indirizzi PEC come sopra
individuati, anche al fine di consentire agli Avvocati di dotarsi della firma digitale,
comunque consentita, fino alla data del 31.12.20, la trasmissione degli atti predetti (con
esclusione tuttavia delle impugnazioni, opposizioni, reclami ed appelli da depositare in
cancelleria nelle forme previste dall’art. 582 c.p.p.) per via telematica all’ordinario
indirizzo PEC dell’ufficio già da tempo in uso: [email protected]
uffsorv.flrenzegiustiziacert.it;
8) restano in vigore tutte le disposizioni già in essere circa le modalità di accesso alle
aule ove si tiene la camera di consiglio stabilite con precedenti disposizioni di questo
ufficio

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