Si pubblica il documento integrale dell’Organismo Congressuale Forense, con il quale si fa presente come occorra

“un piano straordinario per la messa in sicurezza delle attività e degli edifici giudiziari che comporti
1- Modalità di risoluzione delle criticità disposte direttamente dal legislatore e dall’amministrazione centrale per lo svolgimento delle attività giudiziarie in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, con la previsione unitaria delle misure speciali per i territori in cui sia più alto il rischio di contagio

2- L’assunzione di una norma di legge, anche a mezzo di decretazione d’urgenza, che consenta lo svolgimento delle udienze con le modalità già previste nei relativi provvedimenti di fissazione

3- L’immediato stanziamento di adeguate risorse per la Giustizia e per la messa in sicurezza degli edifici giudiziari

4- La dotazione di adeguati strumenti informatici, di linee a banda larga e di personale tecnico di supporto per gli uffici giudiziari, per lo svolgimento in sicurezza delle attività da remoto

5- Aumento del fondo di dotazione del patrocinio a spese dello Stato per la difesa degli strati deboli della nostra società”;

e nel quale si afferma:

“Presidiamo le istituzioni giudiziarie, chiedendo un intervento incisivo e immediato del Governo per la riapertura dei nostri Tribunali, e monitoriamo l’effettività della ripresa delle attività giudiziarie, pronti a organizzare forti iniziative di protesta nazionale nel caso in cui ciò non avvenga.
La Giustizia è una funzione essenziale dello Stato, per la nostra vita e per i nostri diritti, non possiamo lasciarla morire come sta avvenendo in questi giorni”.

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